National Insurance Number: il passepartout per lavorare a Londra

Uno degli incubi più ricorrenti che tendono ad affollare e a movimentare le notti degli aspiranti emigranti in procinto di arrivare a Londra, o più in generale nel Regno Unito, ha le sembianze di tre innocue lettere: N.I.N.

Tutti lo conosco, tutti lo temono – soprattutto quelli che devono ancora averci a che fare. Abbiamo una sola certezza: le imprecisioni che costellano l’aurea malvagia di questo mostro a tre teste sono parecchie, e nessuna di esse certamente contribuisce a migliorarne la fama.

Diamo un nome a queste paure, dunque: N.I.N. sta per National Insurance Number, nientemeno che l’equivalente del codice fiscale italiano.

Che cos’è il National Insurance Number

Il National Insurance Number è un codice a nove cifre, unico e personale, obbligatorio per tutti coloro che intendono lavorare a Londra e nel Regno Unito. Il motivo per cui è necessario averlo è semplice: il N.I.N. è indispensabile per pagare le tasse, registrare i contributi pensionistici e per usufruire di eventuali benefits concessi dal governo inglese a seconda dei casi (disoccupazione e ricerca di lavoro, sconti sulle tasse per coloro che guadagnano poco o sono in possesso di determinati requisiti, assegni di maternità, etc.).

Come e quando richiedere il National Insurance Number

Quando si dà il via alla ricerca di lavoro a Londra o, più in generale, nel Regno Unito si nota immediatamente che i datori di lavoro tendono a sincerarsi che il candidato sia in possesso del N.I.N. e di un conto in banca, entrambi indispensabili per lavorare legalmente sul territorio.

Da qui la prima lezione di vita per il migrante in UK: richiedere il National Insurance Number non appena si tocca il suolo inglese, parallelamente all’apertura di un conto bancario. Per fare questo è necessario telefonare al numero verde del JobCentre Plus (il centro di collocamento inglese): 0345 600 0643, lunedì – venerdì, orario 8-18.

Molti italiani che arrivano nel Regno Unito e non hanno una buona conoscenza della lingua inglese tendono ad essere un po’ terrorizzati da questo passaggio, ma non c’è motivo di avere paura: la telefonata può essere affidata ad una persona terza che parli correntemente la lingua.

Le domande di rito suppergiù sono: nome, cognome, cittadinanza, eventuale seconda cittadinanza, data di nascita, motivo del trasferimento in UK, data di arrivo nel Paese, indirizzo inglese (si può fornire anche quello della sistemazione temporanea, salvo poi dare comunicazione in tempo debito dell’eventuale cambio di indirizzo). Normalmente gli operatori domandano se si desidera un interprete per sostenere il colloquio successivo presso il JobCentre assegnato (di solito quello più vicino al proprio domicilio). Inoltre, è bene ricordarsi di domandare quali documenti portare al colloquio: le testimonianze in merito sono tutte molto contradditorie, probabilmente i requisiti variano a seconda dell’ufficio e dell’operatore.

Verso la fine dell’intervista, vengono forniti i dettagli per l’appuntamento presso il JobCentre Plus, di solito fissato a pochi giorni di distanza. Questo ovviamente dipende dal volume delle richieste, che in certi periodi può essere particolarmente elevato: in alcuni casi bisogna attendere anche dai sette ai dieci giorni lavorativi. Non c’è bisogno di scoraggiarsi, è comunque possibile andare avanti con la ricerca del lavoro; infatti, molte aziende non precludono colloqui o assunzioni in caso di candidati in attesa di ottenere il N.I.N.

Alla data del colloquio al JobCentre bisogna presentarsi puntuali o, nel caso in cui fosse stata avanzata domanda per un interprete, con un po’ di anticipo. I documenti richiesti per il National Insurance Number di solito sono il passaporto (preferibile alla carta di identità, quest’ultima abbastanza ostracizzata nel Regno Unito per via della facilità con cui la si può falsificare) e una prova di indirizzo – proof of address (contratto di affitto o bollette). Quest’ultima però non è sempre richiesta, può variare da caso a caso. Durante il colloquio vengono poste più o meno le stesse domande fatte al telefono, e il processo è molto veloce: nel giro di 15-20 minuti potrete andare a casa a attendere il vostro codice.

Quanto tempo impiega il N.I.N ad arrivare a casa? Anche in questo caso, non ci sono risposte chiare in merito. Il tempo medio di attesa si aggira intorno ai dieci giorni, ma è anche possibile che arrivi con qualche giorno di anticipo o di ritardo. Nel caso in cui il codice non si faccia vivo entro il termine dei 30 giorni, bisogna contattare il numero di telefono presente sulla lettera consegnata dal JobCentre al termine del colloquio.

Attenzione: il N.I.N. non può essere richiesto dall’Italia, ma solo dopo il trasferimento nel Regno Unito.

Chi deve fare domanda per il National Insurance Number

Devono fare domanda per il N.I.N. coloro che sono alla ricerca di un lavoro, che hanno già iniziato un impiego o che stanno per iniziarlo, i liberi professionisti (self employed) e i soggetti impegnati in tirocini retribuiti (in questo caso, a richiesta è da valutare con il datore di lavoro).

Per maggiori informazioni sul National Insurance Number, visitare l’apposita pagina sul sito del Governo inglese: Apply for a National Insurance Number (https://www.gov.uk/apply-national-insurance-number).

Samanta Chittolina – Ligure e sarda, a Londra dal 2013. Lavora nel digital marketing e studia alla Birkbeck. Nel tempo libero si allena per il triathlon e scrive sul blog Banalmente a Londra.

   

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